Dominic De Cia: un perspicace attore che ama le sfide.

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Il sogno di diventare attore? Dominic De Cia si avvicina al mondo del teatro a 16 anni, riconoscendo la potenzialità espressiva e per lui vitale del palcoscenico. Il momento del laboratorio teatrale diventa così un contenitore di possibilità, di condivisione e di libertà, un luogo magico in cui poter dare voce a quel mondo inespresso, arricchito dalla presenza dei compagni di viaggio.

Il suo percorso inizia frequentando i corsi di formazione all'arte del teatro condotti da Roberto Faoro, che riconosce in lui un giovane determinato e da un notevole talento, tanto da supportarlo ad iscriversi ai provini dell'Accademia D'Arte Drammatica Nino Pepe, ove nel novembre del 2005, fra centinaia di candidati, viene ammesso al percorso di studi triennale.

Qui sostenuto da una grande passione e spirito di sacrificio, perfeziona sempre più le tecniche acquisite (Mejerchol'd, Chechov, Stanislavskij, ecc), studiando al contempo elementi di danza contemporanea, tecniche orientali quali il Taichi, meditazione, dizione e fonetica, acquisendo maggiore consapevolezza del corpo e del movimento nello spazio scenico.

"Il teatro non è solo parola; essa è il risultato di un processo fisico - emotivo che l'attore impara a sintetizzare, dal corpo alla voce". Uscito dall'accademia con il suo primo lavoro, in collaborazione con Sara Allievi, vince la menzione speciale al premio tuttoteatro.com Dante Cappelletti con lo spettacolo Cernobyl Tour, spettacolo che due anni dopo vincerà la rassegna "Roma Riparte".

Negli anni Dominic De Cia continua a studiare tecniche di Body Language e comunicazione per applicarle alla formazione del personale aziendale, continuando a lavorare con la sua voce per far conoscere frammenti di vita e storia contemporanea nel suo canale IGTV, sui social media Facebook e YouTube, ma anche attraverso Anchor Podcast.

Collabora inoltre con l'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno, affiancando il suo primo maestro Roberto Faoro nella conduzione di laboratori intensivi, ponendo particolare attenzione nel far comprendere l'importanza di una corretta emissione vocale in modalità neutra (eliminazione di cadenze regionali, articolazione e controllo vocale della tonalità), approccio consonantico, articolazione e respirazione, parole ed immagini, il corpo parola, cercando di fornire in questo modo ai partecipanti qualche prezioso spunto per acquisire una maggiore consapevolezza dei propri strumenti espressivi, fondamentali nel mestiere dell'attore ma ugualmente importanti nella vita quotidiana per una comunicazione più consapevole ed efficace

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Il talento di Mattia Cremonese sbarca a New York.

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Credere fino in fondo al proprio talento! E' ciò che ha fatto Mattia Cremonese, giovane diciottenne di Pedavena con un'innata passione per il teatro, il canto e la danza, ma soprattutto per il musical, un genere di rappresentazione nato negli Stati Uniti tra l'Ottocento e il Novecento, che incorpora e abbraccia tutte queste discipline. 

Un ragazzo perspicace che, dopo aver terminato l'ultimo anno di scuola superiore, è pronto a spiccare il volo per realizzare il proprio sogno: pochi giorni fa ha saputo di essere stato selezionato per una borsa biennale alla prestigiosa American Musical And Dramatic Academy (AMDA), un conservatorio universitario privato per le arti dello spettacolo situato a New York City e Los Angeles.

La formazione artistica di Mattia è cominciata proprio con il poliedrico attore, drammaturgo, regista e formatore Roberto Faoro, anima e motore dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore, dove ha potuto portare in scena ben quattro spettacoli.

Nel frattempo Mattia Cremonese ha iniziato anche ad avvicinarsi al mondo del canto frequentando la Scuola di Musica Francesco Sandi e, al contempo, anche alla danza grazie all'incontro con Anna Argenti di Zero Gravity Pilates And Dance di Feltre.

Ma in tutto questo il musical è diventato presto il suo vero obiettivo, dato che nel nostro Paese questo genere non è ancora particolarmente conosciuto e apprezzato. Una volta scoperto, è stato amore a prima vista: Mattia ha iniziato ad appassionarsi guardando soprattutto spettacoli stranieri, con un occhio di riguardo per quelli di Broadway, arrivando presto alla conclusione di mettersi in gioco tentando la sfida di entrare in un'accademia estera, cercando le biografie degli attori che più lo appassionavano per scoprire dove avessero studiato. 

Da questa ricerca, la scelta dell'accademia newyorkese. L'AMDA nel suo sito web ha un'intera sezione dedicata agli studenti internazionali. Questo particolare ha colpito subito l'attenzione di Mattia, che ha potuto constatare con i suoi occhi di possedere tutti i requisiti per entrare in questa scuola.

Preso dall'entusiasmo, l'audace giovane decide di iscriversi iniziando a seguire qualche Open House online, informandosi sui corsi e audizioni. Per essere ammessi era richiesto di preparare una canzone tratta proprio da un musical e un monologo teatrale, ovviamente tutto in lingua inglese. 

Oltre a tutto questo, un'intervista personale e la scrittura di un'autobiografia composta da un massimo di 500 - 700 parole. Lo scorso 15 gennaio è stato il grande giorno dell'audizione di Mattia via Zoom. Dopo essersi esibito e aver risposto ad una serie di domande, ha ricevuto via email la tanto attesa conferma di essere stato selezionato come studente alla prestigiosa Accademia, ricevendo il plico con il certificato di accettazione.

Le lezioni inizieranno il 18 ottobre: Mattia per il momento frequenterà i primi due anni, conseguendo il certificato professionale di conservatorio. Successivamente il suo percorso accademico potrà proseguire ottenendo la laurea in arti performative.

Roberto Faoro e il forte legame con Mattia Cremonese.

La storia di Mattia è un bellissimo messaggio per i più giovani. Parola di Roberto Faoro, suo primo maestro. In un momento di forte smarrimento e depressione generale, Mattia è la testimonianza che "si può fare". Ha avuto forte determinazione e coraggio nel provare ad inseguire un suo sogno, senza mai scoraggiarsi di fronte a problemi e difficoltà. Poi se l'hanno preso, vuol dire che il talento lo ha davvero.

Mattia Cremonese non è figlio solo della nostra Associazione Culturale, ma di se stesso e delle tante esperienze che ha intrapreso negli anni. Da subito ho riconosciuto in lui una presenza corporea, mentale ed emotiva che mi hanno profondamente colpito. In lui ho visto affidabilità, serietà, passione, dedizione e una certa elasticità, che gli permetteva di trasformare le mie richieste in azioni ed emozioni, anche con una certa qualità e precisione, facendomi pensare che fosse davvero un ragazzo di talento. Così è stato, a quanto pare.

Riuscire a coltivare i propri sogni è la strada maestra che porta alla felicità e a sentirsi sempre orgogliosi di se stessi. Tutti quelli che nella loro vita sono riusciti a combinare qualcosa di importante, sono persone che non hanno solo sognato ma che ci hanno creduto fino in fondo, perchè nulla oggi è irraggiungibile. Basta solo essere pronti a spiccare il volo al momento più opportuno. 

 

 

 

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Giovanni Giacchetti, in viaggio verso un sogno.

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Credere che i sogni, quelli che abbiamo sin da bambini, un giorno si possano avverare. E' ciò in cui crede Giovanni Giacchetti, un perspicace e promettente attore che si è avvicinato al mondo del teatro nel 2018, grazie alla conoscenza del poliedrico regista, drammaturgo e formatore Roberto Faoro. Questo incontro è stato un po' come il ciottolo che ha smosso la valanga dei desideri più veri e profondi di un giovane ragazzo appena ventenne.

Con lui, amici e maestri si sono susseguiti nel viaggio tra Belluno, Milano e Torino. E' proprio nella città ove risiede lo storico Teatro alla Scala che Giovanni ha mosso i suoi primi passi nel mondo della recitazione, iscrivendosi all'Accademia Artisti Milano dove ha potuto cimentarsi con personalità di spicco del cinema italiano come Claudia Coli, Eleonora Giovanardi ed Elisabetta Coraini. 

Ma di sicuro l'esperienza che più lo ha coinvolto ed appassionato è stata la partecipazione ad un workshop di doppiaggio tenuto dal celebre conduttore televisivo e cantante italiano Pietro Ubaldi, dal quale ha potuto apprendere i trucchi fondamentali per realizzare doppiaggi di cartoni animati e cortometraggi.

Successivamente il suo viaggio alla scoperta del mondo della recitazione è proseguito nel 2019 alla Shakespeare School Torino, con un anno di perfezionamento attoriale di 1000 ore assieme ad altri 19 ragazzi diretti dal regista teatrale JuriJ Ferrini.

Anche in quest'occasione non sono mancati importanti incontri con personalità di spicco come Cristina Pezzoli, Natalino Balasso, Francesco Origo, Jacob Olesen ed altri insegnanti professionisti che hanno affiancato gli attori di domani fino a quando la pandemia ha preso letteralmente il sopravvento, interrompendo il proseguo del percorso formativo. 

Giovanni Giacchetti è tuttora uno studente, nell'attesa di realizzare uno spettacolo che segnerà presto la fine di questa splendida avventura torinese. Durante il suo intenso percorso di studi, il promettente attore ha potuto compiere un percorso di crescita interiore che gli ha permesso di comprendere di essere una persona incline alla delicatezza e alla timidezza, che ama ridere, far divertire il pubblico, ma anche combattere fino in fondo per ciò in cui crede davvero. 

Alla costante ricerca di nuove esperienze, Giovanni ha iniziato a collaborare con l'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno, affiancando il suo primo maestro come assistente nella conduzione di corsi di lettura espressiva e di teatro per giovani e adulti.

L'esempio di chi ha trovato una strada da percorrere in salita, per arrivare dritto al suo sogno. 

 

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Presentazione Corsi di Teatro e Lettura Espressiva. Anno 2020/2021.

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Sogni di diventare un attore professionista oppure vuoi approcciarti al mondo della recitazione e/o dizione? Allora ti trovi nel posto giusto. Con l'arrivo della stagione autunnale riprendono i laboratori di teatro per giovani e adulti organizzati dall'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno condotti dal poliedrico attore, drammaturgo, formatore e regista Roberto Faoro. Contestualmente prenderà il via anche un corso di lettura espressiva rivolto a persone di qualsiasi età che per ragioni personali, artistiche o professionali, necessitano di esprimersi con una corretta pronuncia migliorando l'impostazione e il tono della propria voce, per evitare di imbattersi nel peggior nemico della comunicazione: la MONOTONIA.

ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO DEL CUORE | IMPARARE DIVERTENDOSI.

Imparare divertendosi! Esperienza, professionalità e passione per il mondo del teatro sono stati gli elementi fondanti per la nascita dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore, operativa nella splendida città di Feltre dal 2007, ma con una lunga storia di successi alle spalle che inizia nel 1995. Da oltre vent'anni promuove e diffonde la cultura teatrale nel territorio delle Dolomiti Bellunesi e non solo, organizzando corsi di teatro per adulti e ragazzi, di lettura espressiva, dizione, danza e scrittura creativa, avvalendosi della preziosa collaborazione di professionisti che credono ancora che l'atto creativo liberi lo spirito, allarghi gli orizzonti della mente e, quindi, faccia bene al cuore. Luogo di formazione, socializzazione, confronto e incontro. l'Associazione Culturale Teatro del Cuore pone al centro delle sue attività la persona, incoraggiandola ad intraprendere un percorso di conoscenza, apprendimento, crescita e riscoperta di sè stessi, in un luogo protetto e creativo dov'è sempre possibile imparare a mettersi in gioco e sperimentare lontano dai pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni.

CORSI IN PARTENZA ANNO 2020/2021.

CORSO DI TEATRO PER ADULTI A FELTRE E BELLUNO.

Il laboratorio teatrale parte dallo sviluppo di una maggiore consapevolezza di sè e dalle basi della recitazione, arrivando successivamente ad approfondire l'analisi di un testo e/o copione, lo studio dei personaggi, la memorizzazione, il ritmo, l'improvvisazione, esercizi vari per portare il corpo da una singola condizione di chiusura ad una condizione di maggiore apertura.
Scopri di più: https://www.cuoreateatro.it/corsi/item/335-corso-di-teatro-per-adulti
Numero massimo di partecipanti: 15
Luogo di svolgimento: Feltre e Belluno.
Docente: Roberto Faoro | poliedrico attore, drammaturgo, regista e formatore. 
Calendario Lezioni: Corso da ottobre a giugno, con saggio finale. 1 lezione a settimana della durata di 2 ore per giovani, 2 ore e 30 minuti per adulti.

CORSO DI TEATRO PER RAGAZZI (11 - 18 ANNI) A FELTRE E BELLUNO.

Il corso è teso a valorizzare ed esplorare la ricchezza delle differenze e ricchezze di ciascun partecipante, dando vita ad un percorso personale e collettivo incentrato sul portare i più giovani a riconoscere ed appropriarsi delle proprie capacità personali e teatrali. A tal fine durante il laboratorio verranno trattati diversi argomenti tra cui l'improvvisazione, l'educazione alla vocalità, l'espressione corporea e, infine, le basilari tecniche di recitazione.
Scopri di più: https://www.cuoreateatro.it/corsi/item/336-corso-di-teatro-per-ragazzi
Numero massimo di partecipanti: 15
Luogo di svolgimento: Feltre e Belluno.
Docente: Roberto Faoro | poliedrico attore, drammaturgo, regista e formatore.
Calendario Lezioni: Corsi da ottobre a giugno. 1 lezione a settimana della durata di 2 ore. 

CORSO DI LETTURA ESPRESSIVA A FELTRE E BELLUNO

"Le persone sono voci dell'universo, irripetibili". Il percorso formativo fornisce nozioni e conoscenze di base per imparare a leggere un qualsiasi testo in modo efficace e coinvolgente, includendo anche un lavoro su sè stessi e sul corpo. Partendo da letture a ruota libera si cercherà un approccio al testo non solo razionale, ma anche indagando suoni, immagini e altro, con esercizi per la voce e lo studio dei suoi elementi espressivi quali il tono, il tempo, il ritmo, il volume, il colore, le pause, la respirazione e il mordente. 
Scopri di più: https://www.cuoreateatro.it/corsi/item/337-corso-di-lettura-espressiva
Numero massimo di partecipanti: 15
Luogo di svolgimento: Feltre e Belluno.
Docente: Roberto Faoro | poliedrico attore, drammaturgo, regista e formatore.
Calendario Lezioni: moduli della durata di 4 mesi, per un totale di 16 incontri complessivi. Le giornate in cui si terranno i corsi verranno decise con gli iscritti. 

SERATE DI PRESENTAZIONE DEI NUOVI CORSI ANNO 2020/2021

FELTRE | 21 SETTEMBRE 2020 - SEDE DEL TEATRO DEL CUORE (Piazza Maggiore, a sinistra delle Fontane Lombardesche).
ore 19.30 presentazione corsi per ragazzi | ore 20.30 presentazione corsi per adulti. 

BELLUNO | 23 SETTEMBRE 2020 - CENTRO GIOVANNI XXXIII SALA S. VITTORE (Piazza Piloni)
ore 19:30 presentazione corsi per ragazzi | ore 20.30 presentazione corsi per adulti. 

DIVENTA PROTAGONISTA DEL TUO FUTURO!
PARTECIPA AI NOSTRI CORSI DI TEATRO E LETTURA ESPRESSIVA.

Scarica e invia la tua domanda d'iscrizione. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Teatro, scuola dell'anima. Vincere la timidezza e diventare più consapevoli.

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Lo spazio del laboratorio è quel luogo straordinario, protetto, contenuto, dove le parole, le emozioni e le azioni non hanno conseguenze sulla vita, almeno non direttamente; è una palestra dove ci si può allenare nello scambio di parole, azioni, emozioni. Gli esercizi servono a sperimentare condizioni di apertura corporea ed emotiva e la ripetizione serve a far sì che esse divengano automatismi, quindi ricchezza personale.

In oltre vent'anni dedicati alla conduzione di laboratori teatrali, ho avuto modo di vedere quali siano i benefici dell'arte scenica, a volte molto evidenti: essa migliora l'autostima, la consapevolezza di se: con l'esercizio, si smussano forme di timidezza a favore della capacità di parlare in classe o in pubblico. 

La sala dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore è punto di riferimento per i ragazzi, per gli adulti e per i genitori, ma spesso anche per gli psicologi dell'età infantile e dell'adolescenza che consigliano, anche a giovani con piccole difficoltà, di affiancare al loro percorso quello teatrale.

Per questo in sala, l'obiettivo è quello di creare una ambiente privo di giudizi e competizioni, un luogo in cui poter sbagliare e ricominciare. In questo, cerco di essere un catalizzatore, nel senso che tento di creare un'atmosfera che consenta piccole scoperte e liberazioni. Il teatro è relazione, con se, con gli altri e con il pubblico, un luogo in cui è possibile viaggiare nel tempo, nello spazio.

Come diceva Michail Cechov: "Il teatro è il luogo in cui l'utopia, il sogno possono farsi carne anche se per un breve istante" e, basandosi proprio su questi principi, il motto che guida questo lavoro, anche all'interno dei laboratori è: "Qualsiasi via è soltanto una via e non c'è nessun affronto a se stessi o agli altri nell'abbandonarla, se questo è quello che il cuore ti dice di fare; esamina ogni via con accuratezza e poi poni a te stesso, e soltanto a te stesso, una domanda: questa via ha un cuore? Se lo ha la via è buona, se non lo ha non serve a niente."

Del resto, lo diceva anche il Piccolo Principe di Saint Exupèry: "Non si vede bene se non con il cuore". Da queste basi è salpata l'idea di un Teatro che non fosse solo momento narcisistico o esibizionistico, ma un mezzo per entrare in relazione con se stessi e gli altri; dove gli altri non siano meri oggetti per il nostro piacere di attori ma fratelli e sorelle che insieme agli artefici, traghettatori, intraprendono un viaggio dentro una storia.

Credo che promuovere e dedicare la vita a questo sia una piccola forma di rivoluzione, un messaggio umile ma appassionato ai giovani, che esiste una strada, che una vita diversa possa trovare una via, per non essere solo storno buon appetito come chiamava Bach nel gabbiano J. Livingston, cioè quei gabbiani che non cercano nulla nella vita se non il cibo.

Al Teatro del Cuore sono approdati centinaia di giovani, con i loro dolori, le loro speranze, le gioie, gli entusiasmi alcuni si sono diplomati all'Accademia, altri, i più, hanno acquisito autostima, consapevolezza, sicurezza. Qualche tempo fa due giovani hanno realizzato un video in cui hanno espresso questi sentimenti.

Mattia 15 anni racconta:" Ho iniziato a frequentare i laboratori perchè volevo togliere lo schermo che spesso, quasi sempre, mettevo tra me e gli altri. Ora questo problema non ce l'ho più grazie al corso. All'inizio ero timido, introverso, ora mi sento molto più libero di essere me stesso".

E Alyssa conferma lo stesso: "Mi ha aiutato a vincere la timidezza e la paura di stare al centro dell'attenzione. Apprezzo il gruppo che si crea con gli altri, persone con la stessa passione e che non giudicano; le prove sono il momento in cui imparare dai propri errori e quelli degli altri senza sentirsi a disagio".

Aver dato un piccolo contributo alla realizzazione dei sogni dei giovani è la più grande soddisfazione di questo magico mondo del teatro. Roberto Faoro.

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A Feltre è nata la Compagnia Teatro del Cuore Ragazzi.

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C'è sempre una prima volta! A Feltre dal 2019 esiste una compagnia teatrale costituita da ragazzi di età compresa fra i dodici e i diciassette anni, che hanno frequentato i laboratori condotti dall'attore, drammaturgo, regista e formatore Roberto Faoro, nonchè fondatore dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore.

In un clima libero da giudizi, nel quale è stato possibile sbagliare e ricominciare in libertà, i novelli attori hanno compiuto un viaggio alla scoperta dell'arte, della recitazione e della cultura teatrale, esercitandosi a livello corporeo, vocale, respiratorio e gestuale, con lavori d'ensamble individuali, a coppie, improvvisazioni corporee e verbali, concentrandosi sulla costruzione del proprio personaggio. Il tutto seguendo varie metodologie da M. Cechov a Grotowskij, da Strasberg a Stanislavskij, da Brook a Scolari e altri.

Nel ruolo di docente Roberto Faoro ha cercato di indirizzare gli allievi verso la visione del Teatro come possibile specchio dell'anima e, nello stesso tempo, come occasione di crescita personale in termini di autostima con ricadute positive anche in ambito scolastico, quali ad esempio una maggiore disinvoltura nell'esposizione, nella lettura, nell'espressività vocale e corporea in genere.

Tra i molteplici progetti, laboratori e spettacoli teatrali portati in scena dalla Compagnia, Immaginario il Malato liberamente tratto dalla commedia di Molinèere e Fanciulli e più che Uomini, tratto dall'opera di Giacomo Leopardi che ricorda come il pensiero unito all'immaginario e non agli umori incontrollati della pancia, possono salvarci dalla violenza e dalla confusione. Un omaggio anche all'Infinito, poesia ancora oggi capace di toccare le nostre corde più profonde. 

Al Teatro del Cuore sono approdati centinaia di giovani con i loro dolori, le loro speranze, gioie ed entusiasmi; alcuni si sono diplomati all'Accademia, altri, i più, hanno acquisito maggiore autostima, consapevolezza e sicurezza. Qualche tempo fa due giovani hanno realizzato un video in cui hanno espresso questi sentimenti. Aver dato un piccolo contributo alla realizzazione dei sogni dei giovani è la più grande soddisfazione di questo magico mondo del teatro. 

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Il Tempo Ritrovato. Poetica della Testimonianza.

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L'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre si rivolge anche alla terza età promuovendo un laboratorio di narrazione autobiografica destinato agli anziani residenti in Case di Riposo o che frequentano i Centri Diurni e Socio - Ricreativi della Provincia di Belluno. 

Da un lato il teatro con le sue tecniche, gli spazi, i tempi e le regole; dall'altro in questo caso ciascun partecipante è chiamato a portare alla luce il proprio patrimonio di vita caratterizzato da esperienze, ricordi e memorie spesso dimenticate, inespresse oppure poco valorizzate, attraverso l'uso della scrittura, della narrazione autobiografica e dello storytelling emozionale.

L'esplorazione nella memoria che riaffiora anche a distanza di molti anni ridando vita a parole, sensazioni, ricordi, testimonianze e immagini ben nitide e precise abbinate all'uso della narrazione, daranno forma alla prima parte del laboratorio caratterizzata dall'apprendimento di alcune tematiche quali ad esempio i giochi di una volta, i balli nel periodo della giovane età, l'esperienza tragica della guerra, le feste e le tradizioni popolari, l'emigrazione veneta, il mondo del lavoro, il ruolo dell'anziano nella famiglia e nella società di un tempo.

Successivamente si proseguirà nella direzione di un confronto tra generazioni: i nonni si faranno promotori di una fabulazione rivolta ai loro nipoti o alle nuove generazioni, raccontando loro storie di vita riproponendo un gesto antico e purtroppo caduto in disuso: la trasmissione alle generazioni di oggi del passato, che ha come scopo stimolare la curiosità e la consapevolezza, quindi raccontare storie popolari nel senso shakespirano della parola, principio base che sta alle radici del Teatro del Cuore. 

Attraverso l'autonarrazione si mette ordine nel vissuto, e questo è un bene.

Fonti d'ispirazione per lo sviluppo del progetto: J. Hillman, Duccio Demetrio. 

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Annegati di Terra - La storia dei Fratelli Bisaglia

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Di e con Roberto Faoro

Regia: Federico Bertozzi

Dopo il successo di Ho giocato a carte con l'assassino, dedicato agli atroci e incredibili delitti di Alleghe, Roberto Faoro torna ad indagare su un altro mistero della storia italiana con uno spettacolo interamente dedicato ai Fratelli Toni e Don Mario Bisaglia. 

Il primo noto esponente della Democrazia Cristiana tra il 1972 e il 1980, fu anche tre volte Ministro della Repubblica Italiana nei governi Moro, Andreotti, Cossiga e Forlani.

Annegati di Terra è uno spettacolo che racconta un mistero inquietante e ancora poco conosciuto: un intreccio di interessi politici, culturali e di scandali che non si conclude solo con la morte dei Fratelli Bisaglia, ma che miete molte vittime anche all'interno dello stesso entourage del Ministro.

Roberto Faoro sul filone del teatro civile e di narrazione, ripercorre l'avventura e le vicende umane e politiche di Toni e Mario Bisaglia, ma anche la storia italiana dagli anni sessanta ai novanta in un gioco di rimandi e intrecci continui.

Lo spettacolo è una coproduzione Associazione Culturale Teatro del Cuore e TIB Teatro Residenza Teatrale, realizzato con il patrocinio del Comune di Belluno in sinergia con la Città di Feltre e la Provincia di Belluno. 

Alla regia Federico Bertozzi, vincitore del premio Flaiano 2002 e Opera Estate nel 2004, che ha partecipato come attore alla grande stagione del teatro di narrazione collaborando con Gabriele Vacis, Marco Baliani e Laura Curino. 

 

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