Giovanni Giacchetti, in viaggio verso un sogno.

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Credere che i sogni, quelli che abbiamo sin da bambini, un giorno si possano avverare. E' ciò in cui crede Giovanni Giacchetti, un perspicace e promettente attore che si è avvicinato al mondo del teatro nel 2018, grazie alla conoscenza del poliedrico regista, drammaturgo e formatore Roberto Faoro. Questo incontro è stato un po' come il ciottolo che ha smosso la valanga dei desideri più veri e profondi di un giovane ragazzo appena ventenne.

Con lui, amici e maestri si sono susseguiti nel viaggio tra Belluno, Milano e Torino. E' proprio nella città ove risiede lo storico Teatro alla Scala che Giovanni ha mosso i suoi primi passi nel mondo della recitazione, iscrivendosi all'Accademia Artisti Milano dove ha potuto cimentarsi con personalità di spicco del cinema italiano come Claudia Coli, Eleonora Giovanardi ed Elisabetta Coraini. 

Ma di sicuro l'esperienza che più lo ha coinvolto ed appassionato è stata la partecipazione ad un workshop di doppiaggio tenuto dal celebre conduttore televisivo e cantante italiano Pietro Ubaldi, dal quale ha potuto apprendere i trucchi fondamentali per realizzare doppiaggi di cartoni animati e cortometraggi.

Successivamente il suo viaggio alla scoperta del mondo della recitazione è proseguito nel 2019 alla Shakespeare School Torino, con un anno di perfezionamento attoriale di 1000 ore assieme ad altri 19 ragazzi diretti dal regista teatrale JuriJ Ferrini.

Anche in quest'occasione non sono mancati importanti incontri con personalità di spicco come Cristina Pezzoli, Natalino Balasso, Francesco Origo, Jacob Olesen ed altri insegnanti professionisti che hanno affiancato gli attori di domani fino a quando la pandemia ha preso letteralmente il sopravvento, interrompendo il proseguo del percorso formativo. 

Giovanni Giacchetti è tuttora uno studente, nell'attesa di realizzare uno spettacolo che segnerà presto la fine di questa splendida avventura torinese. Durante il suo intenso percorso di studi, il promettente attore ha potuto compiere un percorso di crescita interiore che gli ha permesso di comprendere di essere una persona incline alla delicatezza e alla timidezza, che ama ridere, far divertire il pubblico, ma anche combattere fino in fondo per ciò in cui crede davvero. 

Alla costante ricerca di nuove esperienze, Giovanni ha iniziato a collaborare con l'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno, affiancando il suo primo maestro come assistente nella conduzione di corsi di lettura espressiva e di teatro per giovani e adulti.

L'esempio di chi ha trovato una strada da percorrere in salita, per arrivare dritto al suo sogno. 

 

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Teatro, scuola dell'anima. Vincere la timidezza e diventare più consapevoli.

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Lo spazio del laboratorio è quel luogo straordinario, protetto, contenuto, dove le parole, le emozioni e le azioni non hanno conseguenze sulla vita, almeno non direttamente; è una palestra dove ci si può allenare nello scambio di parole, azioni, emozioni. Gli esercizi servono a sperimentare condizioni di apertura corporea ed emotiva e la ripetizione serve a far sì che esse divengano automatismi, quindi ricchezza personale.

In oltre vent'anni dedicati alla conduzione di laboratori teatrali, ho avuto modo di vedere quali siano i benefici dell'arte scenica, a volte molto evidenti: essa migliora l'autostima, la consapevolezza di se: con l'esercizio, si smussano forme di timidezza a favore della capacità di parlare in classe o in pubblico. 

La sala dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore è punto di riferimento per i ragazzi, per gli adulti e per i genitori, ma spesso anche per gli psicologi dell'età infantile e dell'adolescenza che consigliano, anche a giovani con piccole difficoltà, di affiancare al loro percorso quello teatrale.

Per questo in sala, l'obiettivo è quello di creare una ambiente privo di giudizi e competizioni, un luogo in cui poter sbagliare e ricominciare. In questo, cerco di essere un catalizzatore, nel senso che tento di creare un'atmosfera che consenta piccole scoperte e liberazioni. Il teatro è relazione, con se, con gli altri e con il pubblico, un luogo in cui è possibile viaggiare nel tempo, nello spazio.

Come diceva Michail Cechov: "Il teatro è il luogo in cui l'utopia, il sogno possono farsi carne anche se per un breve istante" e, basandosi proprio su questi principi, il motto che guida questo lavoro, anche all'interno dei laboratori è: "Qualsiasi via è soltanto una via e non c'è nessun affronto a se stessi o agli altri nell'abbandonarla, se questo è quello che il cuore ti dice di fare; esamina ogni via con accuratezza e poi poni a te stesso, e soltanto a te stesso, una domanda: questa via ha un cuore? Se lo ha la via è buona, se non lo ha non serve a niente."

Del resto, lo diceva anche il Piccolo Principe di Saint Exupèry: "Non si vede bene se non con il cuore". Da queste basi è salpata l'idea di un Teatro che non fosse solo momento narcisistico o esibizionistico, ma un mezzo per entrare in relazione con se stessi e gli altri; dove gli altri non siano meri oggetti per il nostro piacere di attori ma fratelli e sorelle che insieme agli artefici, traghettatori, intraprendono un viaggio dentro una storia.

Credo che promuovere e dedicare la vita a questo sia una piccola forma di rivoluzione, un messaggio umile ma appassionato ai giovani, che esiste una strada, che una vita diversa possa trovare una via, per non essere solo storno buon appetito come chiamava Bach nel gabbiano J. Livingston, cioè quei gabbiani che non cercano nulla nella vita se non il cibo.

Al Teatro del Cuore sono approdati centinaia di giovani, con i loro dolori, le loro speranze, le gioie, gli entusiasmi alcuni si sono diplomati all'Accademia, altri, i più, hanno acquisito autostima, consapevolezza, sicurezza. Qualche tempo fa due giovani hanno realizzato un video in cui hanno espresso questi sentimenti.

Mattia 15 anni racconta:" Ho iniziato a frequentare i laboratori perchè volevo togliere lo schermo che spesso, quasi sempre, mettevo tra me e gli altri. Ora questo problema non ce l'ho più grazie al corso. All'inizio ero timido, introverso, ora mi sento molto più libero di essere me stesso".

E Alyssa conferma lo stesso: "Mi ha aiutato a vincere la timidezza e la paura di stare al centro dell'attenzione. Apprezzo il gruppo che si crea con gli altri, persone con la stessa passione e che non giudicano; le prove sono il momento in cui imparare dai propri errori e quelli degli altri senza sentirsi a disagio".

Aver dato un piccolo contributo alla realizzazione dei sogni dei giovani è la più grande soddisfazione di questo magico mondo del teatro. Roberto Faoro.

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A Feltre è nata la Compagnia Teatro del Cuore Ragazzi.

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C'è sempre una prima volta! A Feltre dal 2019 esiste una compagnia teatrale costituita da ragazzi di età compresa fra i dodici e i diciassette anni, che hanno frequentato i laboratori condotti dall'attore, drammaturgo, regista e formatore Roberto Faoro, nonchè fondatore dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore.

In un clima libero da giudizi, nel quale è stato possibile sbagliare e ricominciare in libertà, i novelli attori hanno compiuto un viaggio alla scoperta dell'arte, della recitazione e della cultura teatrale, esercitandosi a livello corporeo, vocale, respiratorio e gestuale, con lavori d'ensamble individuali, a coppie, improvvisazioni corporee e verbali, concentrandosi sulla costruzione del proprio personaggio. Il tutto seguendo varie metodologie da M. Cechov a Grotowskij, da Strasberg a Stanislavskij, da Brook a Scolari e altri.

Nel ruolo di docente Roberto Faoro ha cercato di indirizzare gli allievi verso la visione del Teatro come possibile specchio dell'anima e, nello stesso tempo, come occasione di crescita personale in termini di autostima con ricadute positive anche in ambito scolastico, quali ad esempio una maggiore disinvoltura nell'esposizione, nella lettura, nell'espressività vocale e corporea in genere.

Tra i molteplici progetti, laboratori e spettacoli teatrali portati in scena dalla Compagnia, Immaginario il Malato liberamente tratto dalla commedia di Molinèere e Fanciulli e più che Uomini, tratto dall'opera di Giacomo Leopardi che ricorda come il pensiero unito all'immaginario e non agli umori incontrollati della pancia, possono salvarci dalla violenza e dalla confusione. Un omaggio anche all'Infinito, poesia ancora oggi capace di toccare le nostre corde più profonde. 

Al Teatro del Cuore sono approdati centinaia di giovani con i loro dolori, le loro speranze, gioie ed entusiasmi; alcuni si sono diplomati all'Accademia, altri, i più, hanno acquisito maggiore autostima, consapevolezza e sicurezza. Qualche tempo fa due giovani hanno realizzato un video in cui hanno espresso questi sentimenti. Aver dato un piccolo contributo alla realizzazione dei sogni dei giovani è la più grande soddisfazione di questo magico mondo del teatro. 

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Dialogo con l'Antico.

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Sei spettacoli di assoluto spessore e rilievo, non soltanto nazionale, hanno dato il via da venerdì 30 agosto a lunedì 4 novembre 2019, alla rassegna teatrale Dialogo con l'Antico, inserita all'interno della Stagione di Prosa del Teatro de La Sena di Feltre.

Nel primo l'attore fiorentino Luca Scarlini ha rimesso in scena nello splendido palcoscenico della piccola Fenice, lo stesso intermezzo teatrale che il commediografo, avvocato e librettista italiano Carlo Goldoni scrisse al Teatro di Feltre 290 anni fa. La vicenda era quella tipica dei brevi intermezzi comici: la cantante Perlarina, viene istigata dalla madre Volpiciona a derubare il ricco e sventato Tascadoro.

Una brevissima ma intensa sinossi che già allora conteneva tutti gli elementi del genere: una trama molto semplice e alla portata di tutti, personaggi - archetipo di nomi parlanti, l'ascesa socio - economica di una donna del popolo, astuzie e arguzie molto chiare al grande pubblico ma ignorate dagli ingenui personaggi e, infine, una sottile parodia del mondo teatrale contemporaneo all'autore, in particolare delle dive virtuose del teatro. Uno spettacolo con il quale il saggista e storyteller Luca Scarlini, accompagnato dal talento comico dei due attori cantanti Anna De Franceschi e Pino Costalunga, ha voluto omaggiare e ricordare il debutto del maggior drammaturgo del Settecento europeo, avvenuto a Feltre nel 1730.

Sabato 21 settembre Andrea Zorzi (per tutti "Zorro") protagonista assoluto delle fortune della nazionale italiana di pallavolo guidata dall'allenatore e dirigente sportivo argentino Julio Velasco, ha portato in scena La leggenda del pallavolista volante, interpretando se stesso e la propria storia sportiva e umana. 

Domenica 6 ottobre 2019 il drammaturgo, attore teatrale, scrittore e regista italiano Davide Enia, ha rappresentato L'Abisso affrontando un tema di stretta e drammatica attualità, ovvero la tragedia europea dei migranti alle prese con i viaggi della speranza e della disperazione nel Mar Mediterraneo, avvalendosi dei linguaggi propri del teatro quali il gesto, il canto e il cunto, per affrontare con dovizia di particolari e di testimonianze il mosaico di questo tempo presente.

Gli ultimi tre spettacoli della Stagione di Prosa (13 e 19 ottobre e 4 novembre) curati dal poliedrico attore, drammaturgo e regista Roberto Faoro per conto dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno, hanno portato in scena altrettante sfaccettature legate alla storia del teatro: dalle tinte comiche e grottesche dell'Arlecchino Furioso, dove l'amore è l'anima e il motore di un'originale spettacolo invocato, cercato, nascosto e rivelato, ma soprattutto universale e capace di travalicare i confini del mondo, alla tragedia classica dell'Edipo Re di Sofocle, ritenuta il suo capolavoro nonchè il più paradigmatico esempio della tragedia greca, fino ad arrivare allo spettacolo dell'anno Macbettu, riproposizione in chiave sarda della celebre opera Shakespeariana ideata dal regista Alessandro Serra, già vincitrice di una serie di prestigiosi premi a livello nazionale e internazionale, che ha registrato il tutto esaurito chiudendo l'ultimo atto della rassegna Dialogo con l'Antico e dell'intera Stagione di Prosa del Teatro de La Sena di Feltre. 

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Corso di teatro per ragazzi

Pubblicato in Corsi

Sogni di diventare un attore oppure vuoi avvicinarti alla recitazione divertendoti e giocando superando piccole forme di timidezza, esprimere le emozioni e conoscerti meglio? Quello che devi fare è iscriverti ad un corso di teatro per ragazzi a Feltre e Belluno

Destinatari

Il corso è rivolto a giovani di età compresa tra gli undici e i diciotto anni, desiderosi di intraprendere un percorso di crescita personale e collettiva, che li porti ad appropriarsi delle proprie capacità teatrali in un luogo sicuro e protetto dove emozioni, fantasia e immaginazione possano esprimersi.

Obiettivi

Il laboratorio teatrale si pone come obiettivo il compimento di un viaggio alla scoperta del mondo del teatro, nel quale ognuno può trovare il proprio ruolo attraverso la creatività, la fantasia e la relazione con se e l'altro, in una magica atmosfera di gruppo non competitiva e di reciproca condivisione.

Metodologia d'insegnamento

Attraverso semplici giochi, invenzioni e improvvisazioni teatrali gli allievi saranno guidati alla scoperta della relazione interpersonale con gli altri, acquisendo una più approfondita conoscenza delle proprie potenzialità, liberando la fantasia e l'espressività motoria e vocale, in un clima libero da giudizi in cui sia possibile sbagliare e ricominciare, esplorando le possibilità che offre il teatro quindi le azioni fisiche, la conoscenza della musica, l'immagine, l'educazione alla vocalità e alla corretta recitazione.

Periodo di svolgimento

Corsi da ottobre a giugno, con saggio finale in cui gli allievi metteranno in scena quanto appreso, calandosi nei panni del personaggio che ha preso forma mediante la loro interpretazione senza mai mettere nessuno a rischio, per garantire che l'esperienza sia corretta e costruttiva. 

Docente

Roberto Faoro - attore, drammaturgo, regista e formatore.

Informazioni & Iscrizioni

Associazione Culturale Teatro del Cuore
Piazza Vittorio Emanuele 4/A - 32032 Feltre (BL)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Cell: 347 3164423

La farfalla vola perchè si nutre di luce. Anche l'attore ha una forza iridescente. Anche lui assorbe la potenza della luce. Jurij Alschitz. 

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Associazione Culturale Teatro del Cuore Feltre - Belluno.

Pubblicato in Associazione Il Cuore a Teatro

Imparare Divertendosi! Esperienza, professionalità e passione per il mondo del teatro sono stati gli elementi fondanti per la nascita dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore, operativa nella Città di Feltre dal 2007, ma con una storia di successi alle spalle che inizia nel 1995. 

Da oltre vent'anni promuove la cultura teatrale nel territorio delle Dolomiti Bellunesi e non solo organizzando corsi di formazione all'arte del teatro per adulti e ragazzi, di lettura espressiva, dizione, danza e scrittura creativa, avvalendosi della collaborazione di professionisti che credono ancora che l'atto creativo liberi lo spirito, allarghi gli orizzonti della mente e faccia bene al cuore.

Anima e motore dell'Associazione Culturale l'eclettico attore, drammaturgo, regista e formatore Roberto Faoro, laureato in Storia del Teatro con una tesi sul comico Paolo Rossi, oltre agli altri soci storici che costituiscono lo zoccolo duro essendo per sua natura questo sodalizio un contenitore di passaggi di vita, di storie e passioni. Negli anni in questo spazio sono passati tanti aspiranti attori che, dopo aver compiuto un viaggio alla scoperta di se stessi, sono riusciti ad entrare in Accademia, trasformando la propria passione per la recitazione in un lavoro a tempo pieno, preparandosi per il provini.

L'Associazione Teatro del Cuore in questo lungo tempo ha inseguito il suo sogno: dare vita ad un teatro fatto di gioco e divertimento, di immaginari creativi e fantastici, di meraviglia e poesia, in un confronto continuo con la realtà e la contemporaneità. Un teatro comprensibile e accessibile a tutti, affinchè lo spettacolo non sia destinato ad un'èlite di cultori o al narcisismo degli attori, ma trovi la sua ragion d'essere nell'incontro con il Cuore dello spettatore.

Le parole che ci guidano.

Qualsiasi via è soltanto una via, e non c'è nessun affronto a se stessi o agli altri nell'abbandonarla, se questo è ciò che il cuore ti dice di fare. Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda: Questa via ha un cuore? Se lo ha la via è buona. Se non lo ha, non serve a niente". C. Castaneda

Un non luogo che affiora ecco cos'è recitare, l'utopia che trova un luogo momentaneo per esprimersi, il sogno che si fa carne, il fantasma che si materializza, la rivoluzione che si realizza, anche se per un tempo breve. M. Cechov

Non si vede bene se non con il Cuore. A. Exupery

Il teatro è relazione con se stessi, con il gruppo e con il pubblico.

Liberi di sbagliare e ricominciare. 

Libertà di essere se stessi, libertà di dire o non dire, libertà di agire, di raccontare con le parole e  con il corpo, libertà di essere e di rappresentare col corpo, un corpo poetico la storia di se e del mondo. Atleti del cuore. Gli attori. 

SCARICA LA PRESENTAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRO DEL CUORE

 

 

 

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