Intervista online a Claudia Cannella.

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Venerdì 30 aprile 2021 segui l'intervista online a Claudia Cannella, importante critico teatrale nonchè direttrice della rivista Hystrio, fondata nel 1988 da Ugo Ronfani, condotta dal Presidente dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno Roberto Faoro

Collegati alle ore 21.00 sulla pagina Facebook o canale YouTube di Dolomiti Hub, co-organizzatore dei tre incontri: A Proposito del Teatro.

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Intervista online ad Alessandro Serra.

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Venerdì 23 aprile 2021 segui l'intervista online ad Alessandro Serra, regista teatrale che ha conquistato pubblico e critica con lo spettacolo Macbettu, condotta dal Presidente dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno Roberto Faoro

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Dominic De Cia: un perspicace attore che ama le sfide.

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Il sogno di diventare attore? Dominic De Cia si avvicina al mondo del teatro a 16 anni, riconoscendo la potenzialità espressiva e per lui vitale del palcoscenico. Il momento del laboratorio teatrale diventa così un contenitore di possibilità, di condivisione e di libertà, un luogo magico in cui poter dare voce a quel mondo inespresso, arricchito dalla presenza dei compagni di viaggio.

Il suo percorso inizia frequentando i corsi di formazione all'arte del teatro condotti da Roberto Faoro, che riconosce in lui un giovane determinato e da un notevole talento, tanto da supportarlo ad iscriversi ai provini dell'Accademia D'Arte Drammatica Nino Pepe, ove nel novembre del 2005, fra centinaia di candidati, viene ammesso al percorso di studi triennale.

Qui sostenuto da una grande passione e spirito di sacrificio, perfeziona sempre più le tecniche acquisite (Mejerchol'd, Chechov, Stanislavskij, ecc), studiando al contempo elementi di danza contemporanea, tecniche orientali quali il Taichi, meditazione, dizione e fonetica, acquisendo maggiore consapevolezza del corpo e del movimento nello spazio scenico.

"Il teatro non è solo parola; essa è il risultato di un processo fisico - emotivo che l'attore impara a sintetizzare, dal corpo alla voce". Uscito dall'accademia con il suo primo lavoro, in collaborazione con Sara Allievi, vince la menzione speciale al premio tuttoteatro.com Dante Cappelletti con lo spettacolo Cernobyl Tour, spettacolo che due anni dopo vincerà la rassegna "Roma Riparte".

Negli anni Dominic De Cia continua a studiare tecniche di Body Language e comunicazione per applicarle alla formazione del personale aziendale, continuando a lavorare con la sua voce per far conoscere frammenti di vita e storia contemporanea nel suo canale IGTV, sui social media Facebook e YouTube, ma anche attraverso Anchor Podcast.

Collabora inoltre con l'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno, affiancando il suo primo maestro Roberto Faoro nella conduzione di laboratori intensivi, ponendo particolare attenzione nel far comprendere l'importanza di una corretta emissione vocale in modalità neutra (eliminazione di cadenze regionali, articolazione e controllo vocale della tonalità), approccio consonantico, articolazione e respirazione, parole ed immagini, il corpo parola, cercando di fornire in questo modo ai partecipanti qualche prezioso spunto per acquisire una maggiore consapevolezza dei propri strumenti espressivi, fondamentali nel mestiere dell'attore ma ugualmente importanti nella vita quotidiana per una comunicazione più consapevole ed efficace

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Intervista online a Tindaro Granata.

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Venerdì 16 aprile 2021 segui l'intervista online all'attore Tindaro Granata, che ha conquistato la scena nazionale con lo spettacolo "Antropolaroid", condotta dal Presidente dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno Roberto Faoro

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"A proposito del Teatro". Tre interviste a personalità illustri del settore.

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In attesa della futura riapertura dei teatri e della ripresa degli spettacoli dal vivo, l'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno e Dolomiti Lab S.r.l. Impresa Sociale, ente del terzo settore che ha aperto lo spazio d'innovazione Dolomiti Hub a Fonzaso, organizzano insieme un'occasione di dialogo e approfondimento sul mondo del teatro e dello spettacolo italiano, attraverso alcune tra le sue personalità più rilevanti. 

L'associazione Culturale Teatro del Cuore promuove da oltre vent'anni la cultura teatrale nel territorio delle Dolomiti Bellunesi organizzando corsi di teatro, di lettura espressiva, dizione e scrittura creativa per adulti e giovani. 

Dolomiti Hub, invece, nonostante sia nato solo nel 2020, ha già al proprio attivo un notevole palinsesto di eventi culturali, sia in presenza sia online, e nei prossimi mesi nell'ex opificio in via Monte Vallorca 9 a Fonzaso, dopo un percorso di rigenerazione in corso, aprirà anche una sala teatro e cinema. 

Dalla sinergia tra queste due realtà culturali e dalla comune considerazione del teatro come "arte dell'incontro" ed elemento di socialità culturale, nasce così una rassegna monotematica di tre eventi online, dal titolo "A Proposito del Teatro", che in tre venerdì sera di questo mese (16, 23 e 30 aprile) alle ore 21.00 vedrà come protagonisti un attore pluripremiato (Tindaro Granata), un pluripremiato regista (Alessandro Serra) e un importante critico teatrale (Claudia Cannella), tutti intervistati dal poliedrico attore, drammaturgo, regista e formatore feltrino Roberto Faoro.

Le conversazioni online, a cui si potrà partecipare gratuitamente collegandosi alla pagina Facebook o al canale Youtube di Dolomiti Hub, consentiranno al pubblico appassionato di teatro di guardare questo linguaggio artistico da una prospettiva diversa, oltrepassando la linea che divide palco e platea, ascoltando la voce di chi gli da forma come regista, attore o critico.  

Il programma

16 APRILE 2021 - ORE 21.00 INTERVISTA A TINDARO GRANATA.

Nato a Tindari (ME) nella seconda metà del 900, si diploma all'Istituto per Geometri di Patti e, appena ventenne, si imbarca su Nave Spica in qualità di Meccanico Artigliere. Dopo aver trascorso un anno in mare, nel 1999 si trasferisce nella Capitale con il sogno di iniziare a fare teatro. 

Pur non avendo alcuna formazione accademica, il suo percorso inizia nel 2002 con Massimo Ranieri, in occasione della messa in scena dello spettacolo "Pulcinella". A seguito di un grave incidente ad un ginocchio, fu costretto a sospendere la sua attività per un periodo di tempo prolungato, ricominciando con fatica, ma trovando sempre sulla strada professionisti che l'hanno aiutato a rimettersi in gioco, continuando a crescere. 

Nel 2009 si trasferisce a Milano dove incontra Carmelo Rifici, con il quale inizia una proficua collaborazione in diversi spettacoli come "Il Nemico" e "La Testa del Profeta" per il Festival di San Miniato, "Il Gatto con gli Stivali" e "Giulio Cesare" messi in scena al Piccolo Teatro di Milano, "Federa" di Euripide per il Festival del Dramma Antico di Siracusa. 

In veste di drammaturgo / regista / attore esordisce nel 2011 con "Antropolaroid" uno spettacolo sulla storia della sua famiglia, che gli vale la "Menzione Speciale" al concorso Borsa Teatrale Anna Pancirelli, il Premio "ANCT 2011" conferito dall'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro come "Miglior Spettacolo d'Innovazione" e, infine, il Premio "Fersen" in qualità di attore creativo. 

23 APRILE 2021 - ORE 21.00 INTERVISTA AD ALESSANDRO SERRA.

Avvicinatosi al mondo del teatro attraverso gli esercizi di trascrizione per la scena delle opere cinematografiche di Ingmar Bergman, si forma come attore a partire dallo studio delle azioni fisiche e dei canti vibratori nel solco della tradizione di Grotowski, per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejercho'Id e Decroux

In seguito integra la sua formazione teatrale con le arti marziali, disciplina che pratica sin da giovanissimo. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all'Università la Sapienza di Roma, con una tesi sulla drammaturgia dell'immagine. 

Nel 1999 fonda la Compagnia TeatroPersona, con la quale comincia a mettere in scena le proprie opere che scrive e dirige, curandone scene, luci e costumi. Tra il 2006 e il 2011 il suo costante lavoro di ricerca sulla scena come puro fatto metrico, si concretizza in una trilogia del silenzio composta dagli spettacoli Beckett Box, Trattato dei Manichini (Premio ETI Nuove Creatività e Premio di Scrittura di Scena Lia La Pini) e Aure.

Nel 2009 prende forma la sua prima opera per l'infanzia, il Principe Mezzanotte, presentato in oltre 20 repliche in Italia e all'estero. 

Nel 2013 crea il "Grande Viaggio" (Premio del Pubblico al FIT Festival di Lugano), mentre nel 2015 L'Ombra della Sera" e "H+G", premio Eolo 2015. 

Ma il successo della sua carriera arriva nel 2017 con lo spettacolo "Macbettu", tratto dall'opera di Shakespeare e recitato in lingua sarda, che gli vale il Premio ANCIT 2017 come miglior attore dell'anno. Al MESS Festival di Sarajevo Macbettu trionfa con la Golden Mask - Oslobodenje, oltre al Luka Pavlovic Theater Critics e, infine, il Grand Prix Golden Laurel Wreath Award ad Alessandro Serra, come miglior regista. 

30 APRILE 2021 - ORE 21.00 INTERVISTA A CLAUDIA CANNELLA.

Attuale presidente di Hystrio - Associazione per la Diffusione della Cultura Teatrale, si laurea in Lettere Moderne all'Università di Pavia, conseguendo il dottorato di ricerca in Storia del Teatro all'Università di Firenze. Giornalista pubblicista dal 1992, è collaboratrice fissa per quanto riguarda il teatro di prosa del Corriere della Sera e del suo inserto ViviMilano. 

Sempre in ambito teatrale ha collaborato con Pass Milano, Ridotto, Ricordi Oggi, Il Castel di Elsinore, Drammaturgia, Il Patologo, Teatri della Diversità, oltre che con la Scuola Paolo Grassi, con il Teatro Franco Parenti, con l'Università Statale / Scienza della Musica e dello Spettacolo e con il Comune di Milano, dove è entrata anche a far parte della Commissione di Valutazione del Sistema delle Convenzioni Teatrali. 

Moderatrice dal 2017 degli incontri con gli artisti della Biennale Teatro di Venezia, ha fatto e tuttora fa parte della giuria di alcuni premi teatrali come Premio Hystrio, Premio UBU, Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro (ANCT). Dal 2016 riveste anche il ruolo di vice presidente ANCT. 

 

 

 

 

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Il talento di Mattia Cremonese sbarca a New York.

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Credere fino in fondo al proprio talento! E' ciò che ha fatto Mattia Cremonese, giovane diciottenne di Pedavena con un'innata passione per il teatro, il canto e la danza, ma soprattutto per il musical, un genere di rappresentazione nato negli Stati Uniti tra l'Ottocento e il Novecento, che incorpora e abbraccia tutte queste discipline. 

Un ragazzo perspicace che, dopo aver terminato l'ultimo anno di scuola superiore, è pronto a spiccare il volo per realizzare il proprio sogno: pochi giorni fa ha saputo di essere stato selezionato per una borsa biennale alla prestigiosa American Musical And Dramatic Academy (AMDA), un conservatorio universitario privato per le arti dello spettacolo situato a New York City e Los Angeles.

La formazione artistica di Mattia è cominciata proprio con il poliedrico attore, drammaturgo, regista e formatore Roberto Faoro, anima e motore dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore, dove ha potuto portare in scena ben quattro spettacoli.

Nel frattempo Mattia Cremonese ha iniziato anche ad avvicinarsi al mondo del canto frequentando la Scuola di Musica Francesco Sandi e, al contempo, anche alla danza grazie all'incontro con Anna Argenti di Zero Gravity Pilates And Dance di Feltre.

Ma in tutto questo il musical è diventato presto il suo vero obiettivo, dato che nel nostro Paese questo genere non è ancora particolarmente conosciuto e apprezzato. Una volta scoperto, è stato amore a prima vista: Mattia ha iniziato ad appassionarsi guardando soprattutto spettacoli stranieri, con un occhio di riguardo per quelli di Broadway, arrivando presto alla conclusione di mettersi in gioco tentando la sfida di entrare in un'accademia estera, cercando le biografie degli attori che più lo appassionavano per scoprire dove avessero studiato. 

Da questa ricerca, la scelta dell'accademia newyorkese. L'AMDA nel suo sito web ha un'intera sezione dedicata agli studenti internazionali. Questo particolare ha colpito subito l'attenzione di Mattia, che ha potuto constatare con i suoi occhi di possedere tutti i requisiti per entrare in questa scuola.

Preso dall'entusiasmo, l'audace giovane decide di iscriversi iniziando a seguire qualche Open House online, informandosi sui corsi e audizioni. Per essere ammessi era richiesto di preparare una canzone tratta proprio da un musical e un monologo teatrale, ovviamente tutto in lingua inglese. 

Oltre a tutto questo, un'intervista personale e la scrittura di un'autobiografia composta da un massimo di 500 - 700 parole. Lo scorso 15 gennaio è stato il grande giorno dell'audizione di Mattia via Zoom. Dopo essersi esibito e aver risposto ad una serie di domande, ha ricevuto via email la tanto attesa conferma di essere stato selezionato come studente alla prestigiosa Accademia, ricevendo il plico con il certificato di accettazione.

Le lezioni inizieranno il 18 ottobre: Mattia per il momento frequenterà i primi due anni, conseguendo il certificato professionale di conservatorio. Successivamente il suo percorso accademico potrà proseguire ottenendo la laurea in arti performative.

Roberto Faoro e il forte legame con Mattia Cremonese.

La storia di Mattia è un bellissimo messaggio per i più giovani. Parola di Roberto Faoro, suo primo maestro. In un momento di forte smarrimento e depressione generale, Mattia è la testimonianza che "si può fare". Ha avuto forte determinazione e coraggio nel provare ad inseguire un suo sogno, senza mai scoraggiarsi di fronte a problemi e difficoltà. Poi se l'hanno preso, vuol dire che il talento lo ha davvero.

Mattia Cremonese non è figlio solo della nostra Associazione Culturale, ma di se stesso e delle tante esperienze che ha intrapreso negli anni. Da subito ho riconosciuto in lui una presenza corporea, mentale ed emotiva che mi hanno profondamente colpito. In lui ho visto affidabilità, serietà, passione, dedizione e una certa elasticità, che gli permetteva di trasformare le mie richieste in azioni ed emozioni, anche con una certa qualità e precisione, facendomi pensare che fosse davvero un ragazzo di talento. Così è stato, a quanto pare.

Riuscire a coltivare i propri sogni è la strada maestra che porta alla felicità e a sentirsi sempre orgogliosi di se stessi. Tutti quelli che nella loro vita sono riusciti a combinare qualcosa di importante, sono persone che non hanno solo sognato ma che ci hanno creduto fino in fondo, perchè nulla oggi è irraggiungibile. Basta solo essere pronti a spiccare il volo al momento più opportuno. 

 

 

 

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Giovanni Giacchetti, in viaggio verso un sogno.

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Credere che i sogni, quelli che abbiamo sin da bambini, un giorno si possano avverare. E' ciò in cui crede Giovanni Giacchetti, un perspicace e promettente attore che si è avvicinato al mondo del teatro nel 2018, grazie alla conoscenza del poliedrico regista, drammaturgo e formatore Roberto Faoro. Questo incontro è stato un po' come il ciottolo che ha smosso la valanga dei desideri più veri e profondi di un giovane ragazzo appena ventenne.

Con lui, amici e maestri si sono susseguiti nel viaggio tra Belluno, Milano e Torino. E' proprio nella città ove risiede lo storico Teatro alla Scala che Giovanni ha mosso i suoi primi passi nel mondo della recitazione, iscrivendosi all'Accademia Artisti Milano dove ha potuto cimentarsi con personalità di spicco del cinema italiano come Claudia Coli, Eleonora Giovanardi ed Elisabetta Coraini. 

Ma di sicuro l'esperienza che più lo ha coinvolto ed appassionato è stata la partecipazione ad un workshop di doppiaggio tenuto dal celebre conduttore televisivo e cantante italiano Pietro Ubaldi, dal quale ha potuto apprendere i trucchi fondamentali per realizzare doppiaggi di cartoni animati e cortometraggi.

Successivamente il suo viaggio alla scoperta del mondo della recitazione è proseguito nel 2019 alla Shakespeare School Torino, con un anno di perfezionamento attoriale di 1000 ore assieme ad altri 19 ragazzi diretti dal regista teatrale JuriJ Ferrini.

Anche in quest'occasione non sono mancati importanti incontri con personalità di spicco come Cristina Pezzoli, Natalino Balasso, Francesco Origo, Jacob Olesen ed altri insegnanti professionisti che hanno affiancato gli attori di domani fino a quando la pandemia ha preso letteralmente il sopravvento, interrompendo il proseguo del percorso formativo. 

Giovanni Giacchetti è tuttora uno studente, nell'attesa di realizzare uno spettacolo che segnerà presto la fine di questa splendida avventura torinese. Durante il suo intenso percorso di studi, il promettente attore ha potuto compiere un percorso di crescita interiore che gli ha permesso di comprendere di essere una persona incline alla delicatezza e alla timidezza, che ama ridere, far divertire il pubblico, ma anche combattere fino in fondo per ciò in cui crede davvero. 

Alla costante ricerca di nuove esperienze, Giovanni ha iniziato a collaborare con l'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno, affiancando il suo primo maestro come assistente nella conduzione di corsi di lettura espressiva e di teatro per giovani e adulti.

L'esempio di chi ha trovato una strada da percorrere in salita, per arrivare dritto al suo sogno. 

 

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Corso di Lettura Espressiva Online. Dagli occhi, al cuore, alla voce.

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Vuoi rendere la tua voce migliore, eliminare difetti di pronuncia, comunicare in modo coinvolgente? Iscriviti al corso di lettura espressiva online tenuto dal poliedrico attore e regista feltrino Roberto Faoro coadiuvato da Giovanni Giacchetti, che si svolgerà da mercoledì 10 febbraio 2021 in orario serale. La tua voce è unica. Trattala bene e ottieni il meglio.

A chi è rivolto il corso?

Sapersi rapportare con i propri interlocutori utilizzando un corretto approccio vocale ed espressivo, migliora la vita quotidiana e professionale facendo riscoprire a voi stessi e agli altri, la bellezza e l'espressività della parola. Il corso si rivolge a coloro che vogliono scoprire e approfondire la conoscenza della corretta pronuncia in lingua italiana e l'utilizzo efficace ed efficiente della voce. Un percorso di crescita culturale, uno strumento imprescindibile per il successo nella propria attività lavorativa.

Obiettivi didattici

Le persone sono voci nell'universo, irripetibili. Il percorso formativo fornisce nozioni e conoscenze basilari per imparare a comunicare e a leggere un qualsiasi contenuto in modo attrattivo e coinvolgente, allo scopo di semplificare all'interlocutore la corretta comprensione del contenuto e del significato di un semplice messaggio. Il percorso d'apprendimento si configura come un laboratorio, dove attraverso esercitazioni pratiche e il confronto reciproco in un ambiente privo di pregiudizi, incomprensioni e leadership, si acquisiranno le tecniche per la corretta pronuncia delle parole, interpretando senso e atmosfere di un testo leggendolo in modo espressivo, dopo aver investigato suoni e colori delle parole e della propria voce.

Metodologia didattica

Partendo da letture a ruota libera, i partecipanti saranno guidati verso un graduale approccio al testo non solo razionale ma anche indagando suoni, colori, immagini e molti altri aspetti, attraverso la sperimentazione di laboratori ed esercitazioni pratiche utili per apprendere l'utilizzo efficace della propria voce e lo studio dei suoi elementi espressivi quali il tono, il tempo, il ritmo, il volume, il colore, le corrette pause, la respirazione e il mordente.

Modalità di erogazione del corso

Viste le recenti restrizioni imposte dall'emergenza epidemiologica da Covid-19, le 10 lezioni del corso di lettura espressiva online si terranno in modalità videoconferenza, con possibilità di interagire e di porre domande in tempo reale ai due docenti Roberto Faoro e Giovanni Giacchetti. Un metodo tecnologico e innovativo che permette, anche restando comodamente seduti sul divano di casa, di migliorare la propria capacità espressiva, conoscere i propri mezzi di comunicazione vocale, apprendendo i più efficaci metodi di lettura persuasiva in pubblico, attraverso lezioni live con interazione e ascolto diretto tra insegnante e allievi. 

Modalità di partecipazione

Per iscriversi al corso è necessario inviare un'email con i propri dati personali (nome, cognome, data di nascita, recapito telefonico) all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre martedì 09 febbraio 2021 allegando alla presente contabile del bonifico di € 120,00, da effettuarsi entro e non oltre la data sopra riportata al seguente IBAN: IT15M0814061110000030068221 | Causale: iscrizione corso lettura espressiva online febbraio 2021. Si precisa che detto importo potrà essere restituito nel caso in cui non si dovesse raggiungere il numero minimo di 4 (quattro) partecipanti, salvo diverso accordo con l'iscritto che intenda perfezionare lo stesso il corso di lettura espressiva online individualmente. Per maggiori informazioni visita la pagina Facebook dell'Associazione Culturale Teatro del Cuore di Feltre e Belluno, oppure telefona ai numeri 347 3164423 (Roberto Faoro) | 379 1219855 (Giovanni Giacchetti)

" Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge, avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perchè la lettura è una immortalità all'indietro." (Umberto Eco)

 

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